TELL INHABIT AWARDS

Le idee migliori meritano un palcoscenico

Il premio consegnato ogni anno durante Comunicare l’Abitare alle iniziative d’eccellenza della comunicazione dell’abitare in Italia.

Raccontare l’abitare significa costruire cultura.

I Tell Inhabit Awards valorizzano campagne, format, progetti editoriali, eventi e iniziative che hanno saputo rendere più comprensibile, autorevole e partecipata la conversazione sulla casa e sui luoghi in cui viviamo.

Il riconoscimento nasce dentro l’ecosistema di Comunicare l’Abitare: un momento pubblico per dare visibilità a chi investe nella qualità della comunicazione e nella capacità di generare relazioni.

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Cerchiamo il valore che continua a parlare dopo la pubblicazione, l’evento o la messa in onda.

Visione

Idee capaci di leggere in anticipo i cambiamenti del modo di abitare e di raccontarli con un linguaggio originale.

Impatto

Progetti che hanno prodotto valore culturale, sociale o professionale per il pubblico e per la filiera.

Qualità

Iniziative in cui strategia, contenuti, forma e capacità di relazione diventano un’esperienza coerente.

Ogni anno a Comunicare l’Abitare.

La consegna dei Tell Inhabit Awards è parte del programma dell’evento annuale: un appuntamento per incontrare i protagonisti dell’abitare, condividere esperienze e riconoscere le storie che stanno cambiando il settore.

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EDIZIONE 2025

Premiare significa indicare una direzione

Un riconoscimento non celebra soltanto ciò che è stato fatto: rende visibile ciò che può diventare un riferimento per l’intera filiera dell’abitare.

Premiare significa scegliere cosa rendere visibile e indicare esperienze capaci di diventare un riferimento. I Tell Inhabit Awards nascono come strumento culturale per orientare il dibattito sull’abitare, valorizzando percorsi in cui visione, innovazione e responsabilità si traducono in risultati concreti. Il riconoscimento non costruisce classifiche definitive: segnala direzioni, mette in relazione competenze e rende leggibili pratiche che producono valore per l’intera filiera.

L’edizione 2025 ha premiato la qualità della comunicazione e dell’innovazione attraverso sei categorie, espressione dei diversi linguaggi con cui oggi si racconta l’abitare. Le esperienze selezionate diventano esempi da conoscere, condividere e replicare, contribuendo a un percorso più ampio che trova nel confronto pubblico di Comunicare l’Abitare il proprio momento centrale.

La qualità del racconto contemporaneo dell’abitare

  • Come si costruisce un’informazione affidabile sulla casa?
  • Come si crea un luogo di confronto reale tra professioni e mercato?
  • Come si sedimenta conoscenza in modo duraturo?
  • Come si trasforma un messaggio commerciale in un racconto credibile?
  • Come si usa il video per spiegare senza banalizzare?
  • Come si sfrutta l’audio per approfondire, orientare e accompagnare?

Sei categorie, sei esperienze da rendere visibili

Miglior rivista / quotidianoREQUADRO

Vittorio Zirnstein

Miglior evento in presenzaREKEY ITALY 2025

FIABCI – Antonio Campagnoli

Miglior libro / ebookLA GRAMMATICA DELL’AFFITTO

Andrea Napoli – edito da Mondadori

Migliore campagna pubblicitariaSIAMO L’ITALIA

Coldwell Banker – Roberto Gigio

Miglior contenuto videoARCHITUTTO IN GREEN

Gianni Terenzi

Miglior podcastHAI DETTO FENG SHUI?

Valentina Pinto

Con questa edizione, Comunicare l’Abitare si consolida come piattaforma nazionale di dialogo e contaminazione tra professioni, imprese e istituzioni. I Tell Inhabit Awards, dentro questa architettura, diventano un passaggio coerente: non un momento a parte, ma una leva che rende misurabile e riconoscibile ciò che spesso resta implicito. Perché, nel settore dell’abitare, la qualità non è una dichiarazione: è una somma di scelte. E una somma di scelte, quando viene indicata e raccontata, può diventare direzione condivisa.

È anche il senso della conclusione che riassume la natura di questo progetto: vogliamo continuare a costruire ponti, non muri. L’abitare del futuro sarà il risultato di contaminazioni, visioni condivise e responsabilità collettive.

In un tempo in cui la casa rischia di trasformarsi in terreno di disuguaglianze, fragilità energetiche e complessità normative, la comunicazione che unisce, e non divide, è già una forma di politica dell’abitare. Premiare chi la realizza, con rigore, diventa un atto concreto di responsabilità culturale.

«Vogliamo continuare a costruire ponti, non muri. L’abitare del futuro sarà il risultato di contaminazioni, visioni condivise e responsabilità collettive»

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